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Viaggiare Leggero: Lascia Andare il tuo Bagaglio e Sii Essenziale

Articolo 07/04/2020 di Caroline Mary Moore

13895226_901474699980441_4840070823354279094_n.jpgpoHo sempre pensato che sarebbe stato divertente per un fine settimana, viaggiare senza bagagli a Londra, Parigi o New York, acquistare una valigia all’arrivo e riempirla con un nuovo guardaroba acquistato durante i saldi di fine stagione.

Non ho mai realizzato quel desiderio, ma in un certo senso, forse non è troppo tardi per sperimentare un viaggio senza bagaglio, tranne per l’essenziale.

Attualmente stiamo vivendo un evento globale che può essere paragonato a un vuoto, punto zero, reset o varie altre terminologie. Qualunque espressione che preferiamo è irrilevante, ciò che conta è l’immenso potere creativo che questo momento può darci se ne approfittiamo.

Quando questo momento surreale è finito, viaggiare leggeri, metaforicamente parlando, significa scendere dall’aereo in un Nuovo Mondo con una vita più creativa che espande la coscienza; fluendo in armonia più con lo spirito (essere, sentire, celebrare la vita), invece di limitarci ai soliti desideri e illusioni dell’ego (avere,  comfort materiale, apparenze, paura della morte).

C’è solo una condizione per la preparazione di questo viaggio; lascia andare il tuo bagaglio e sii essenziale

Per molte persone, questo processo è acceduto negli ultimi due e tre anni. Personalmente, il mio intero mondo è crollato, ogni sicurezza, comfort, ‘ancora’ e giubbotto di salvataggio sono stati spazzati via, e il bisogno più urgente da allora è stato molto semplice e basilare: radicarmi per sopravvivere allo tsunami emotivo.

La ‘Massa Critica’ spesso vista come un’occasione singolare di cui tutti speriamo possa accadere molto presto, potrebbe essere già in vigore.

La nostra evoluzione spirituale non è un evento ma un processo. Probabilmente abbiamo già sperimentato una serie di cicli e ondate più piccoli della massa critica, che crescono ogni volta che una certa quantità di persone consapevoli sperimenta, come un piccolo collettivo, un’espansione nella coscienza; che obbliga le masse da sottoporre alla stessa esperienza in percentuali che diventano sempre più grandi man mano che i cicli si espandono.

Se un evento come il corona virus ha costretto le popolazioni di tutto il mondo a perdere ogni senso del tempo, della sicurezza e dell’incapacità di prevedere il prossimo futuro (una prova che la maggior parte dei ricercatori spirituali ha già affrontato negli ultimi due o tre anni) allora forse possiamo presumere che la percentuale di umani consapevoli è ora abbastanza grande da influenzare l’umanità a misura globale?

Naturalmente questo non significa che la massa critica abbia raggiunto il punto di non ritorno, dove tutta l’umanità fa il salto quantico di coscienza, ma sembra implicare che l’umanità si sta “connettendo come Una” e sta crescendo in consapevolezza al punto in cui ciò potrebbe accadere molto più velocemente di quanto pensiamo.

Se è così, adesso è il momento di disfare le nostre valigie strapiene dai soliti contenuti che ci accompagnano ovunque andiamo. Ovviamente non sarà facile lasciar andare ciò di cui non abbiamo davvero bisogno, perché di solito è pieno di ciò con cui ci identifichiamo: comfort e beni materiali, i nostri ideali, concetti mentali, maschere, ferite e le strategie che abbiamo usato per sopravvivere nella vita finora.

La domanda è: Siamo disposti a svuotare le valigie e lasciarne il contenuto?

Con così tanto tempo a nostra disposizione, la lettura è un passatempo che se prestiamo particolare attenzione, può aiutarci a alleggerire il nostro carico. Concentrandosi maggiormente sullo spazio vuoto in cui sono sospese le parole scritte, l’espansione dello spazio (cuore) amplifica la vibrazione e la risonanza di ciò che stiamo leggendo e di come ciò ci fa sentire.

Tante parole scritte sono in risonanza con la separazione. La quantità ossessiva di informazioni e disinformazione riguardo a Covid-19, la Madre Terra che si ribella contro di noi, i governi che preferiscono salvare l’economia piuttosto che la vita delle persone, chi ha ragione e chi ha torto, sono tutti argomenti dualistici che separano e stimolano la rabbia e la paura. L’oscillazione dualistica è costantemente in opposizione, incapace di trovare l’equilibrio, ma questo non è un difetto è la sua funzionalità!

Spostando la nostra attenzione dal pendolo ipnotizzante, diventiamo consapevoli del perno, sempre presente, sospeso, immobile che cade esattamente nel mezzo dove due diventano uno in equilibrio.

Il paradosso di molti individui che si collegano come ‘uno’ è un concetto ora supremo: i generi, le razze, le energie opposte, sono unificati in uno:

Una Vita Preziosa, manifestata come Un Battito di Cuore, in una razza sola—La Razza Umana.

Ci è stata data la possibilità di scrivere il prossimo capitolo della nostra vita su una pagina vuota. ma per farlo, in un certo senso,  abbiamo bisogno di osservare il mondo attraverso gli occhi di un bambino, perché i bambini piccoli non giudicano, discriminano o separano—non hanno una struttura mentale ancora rigida.

Il bambino interiore che risiede in ogni adulto è ferito e ha dimenticato come ci si sente a vivere senza dover difendere le proprie vulnerabilità.

Ora tutte le nostre esperienze  personale appartengono ad un’altra era. Non servano più. Essere presenti nel momento cambierà il nostro futuro, se scegliamo di osservare, ascoltare e sentire con meraviglia, curiosità, spontaneamente e fiducia come fanno i bambini piccoli.

Il processo di svuotamento delle nostre valigie traboccanti richiede questo cambiamento di prospettiva, ma attenzione.

Non è l’esclusione del dualismo o la sua sostituzione con l’unità che è la sfida, ma l’inclusione e la fusione di entrambe le dimensioni in una sola.

Come un bambino molto piccolo che è fisicamente presente quando mamma e papà non sono d’accordo tra loro pur rimanendo totalmente incontaminato dalle implicazioni moralistiche/dualistiche della conversazione dei suoi genitori.

Da adulti non siamo più ingenui e innocenti, perciò la sfida è:  vivere nel mondo materiale senza essere un prodotto del mondo materiale!

Unendo ciò che era due in uno è paragonabile alla concezione della prima cellula, cioè, una potenziale manifestazione della vita, ovvero, la potenziale ri-nascita di una nuova coscienza umana!

La sfida imminente ora è un paradosso in cui è richiesto all’individuo (1) di assumersi la responsabilità personale di diventare sovrano: fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente per unire l’umanità come Uno! (1)

Succederà nel prossimo futuro?

Al momento nessuno lo sa, ma una cosa è certa, siamo all’inizio di una nuova fase della nostra evoluzione, e sebbene ci troviamo su questa terra in sette miliardi di persone camminando su percorsi diversi, a diversi livelli di coscienza, apparentamene separate le une dalle altre, per quelli di noi disposti a disfare le valigie e fare un passo verso il futuro sconosciuto con solo gli essenziali, è chiaro che nessuno può essere lasciato indietro, perché l’evoluzione spirituale di cui siamo tutti olisticamente connessi è Uno.

Caroline Mary Moore

Corona Virus, Oppure il Risveglio della ‘ Corona’, Scegliete Voi…

Sarà più di un anno che non scrivo un articolo. Molte volte la mente ‘pensava’ di scrivere ma, il pensiero non bastava, il mio ‘sentire’ aveva preso la pol position, perciò la mente non aveva più voce in capitolo!

Oggi qualcosa è cambiato, mi ‘sento’ di scrivere i miei pensieri, perciò eccomi qua.

Dall’inizio del 2019 sono stata, insieme alla mia famiglia, impegnata in un progetto che ci ha portati lontani dalla vita frenetica, perciò, la quarantena che ora è in vigore, non ha cambiato il nostro stile di vita, ma fortificato.

Ora siamo tutti costretti a vivere un momento eccezionale di isolamento, e senza dubbio, quando il nostro equilibrio è scosso, ognuno reagisce diversamente, e come sappiamo tutti, davanti alle avversità, gli ostacoli che si presentano nella vita di ogni giorno, sia banali, sia importanti come ora, le emozioni giocano un ruolo fondamentale.

Solitamente, davanti a quello che non siamo in grado di controllare, le re-azioni emotive di paura e d’impotenza, ci dividono in due gruppi – quelli che lottano e quelli che subiscono.

Lottare richiede un’azione, una difesa che vuole forzare un rimedio o avere delle risposte a tutti costi, perciò il ‘fare’ diventa obbligatorio, un modo per non sentirsi impotenti e subire le conseguenze ma, al tempo stesso ci distrae e le numerose strategie farsì, che il dolore vero rimane inaccessibile per essere sentito, ascoltato e visto in maniere nuove e autentiche.

Il subire è l’opposto ma, non di meno, è inerzia, passività o implosione, dove i’impotenza rende qualsiasi azione inutile ma, il risultato è uguale, perché sentirsi vittima, cadendo nella trappola dell’autocommiserazione è sempre una strategia per evitare di prendere pienamente la responsabilità per il vero motivo dietro lo sconvolgimento emotivo.

In entrambi casi, la mente è distratta nel cercare delle risposte per i motivi dietro questo cambiamento non voluto. Si spera poi nel cambiamento, ovvero che l’attuale situazione cambia per poi ritornare allo stato precedente.

Questo non è un reale cambiamento.

L’attitudine mentale, che viaggia tra la paura del futuro e la nostalgia per il passato, non ci permette d’accogliere l’attimo presente in maniera autentica; qualcosa di fondamentale in questo momento perché, le nostre incertezze e paure rischiano di diffondere la disinformazione e il panico.

La verità è, il vecchio mondo è sparito e l’impressione di vivere sospesi in una bolla, dove il tempo si è fermata, è palese quando messo in confronto alla velocità con cui il tempo scorreva prima dell’arrivo del COVID 19.

Tutti hanno percepito il modo in cui il tempo scorreva prima e come il mondo correva senza fiato nella corsa di ‘avere’ sempre di più, ora non rimane più niente d’avere se non il virus stesso, e credo che è un ‘avere’ a cui tutti vorranno rinunciare!

Perciò ci rimane sperimentare ‘l’essere’ e ‘il sentire’.

Precedentemente, pochi hanno scelto d’intraprendere un percorso di ‘essere’ e ‘sentire’ tramite un lungo e arduo viaggio interiore verso il nucleo del cuore, ovvero, il luogo del non tempo.

Se sei una di queste persone, l’impegno di vivere delle dimensioni opposte alla realtà esterna era impegnativa, ma ora il ricercatore di sé è testimone di un evento straordinario – l’interno è in sincronicità con l’esterno!

Improvvisamente, il mondo è cambiato a tal punto che il futuro, anche immediato, non è percepibile per nessuno. Chi ha già lavorato su questo tema negli anni, può finalmente fluire, senza sforzo, con una dimensione che fino a poche settimane fa era così difficile da mantenere perché in contrasto con la velocità della realtà esterna.

Le realtà descritta da molti come ‘apocalittica’ perché deserta, è un’ interpretazione soggettiva, per chi conosce il ‘vuoto’ interiore, la realtà presente rispecchia la quiete, una qualità meditativa; il presente è ovunque!

Senza eccezione, tutti devono fare i conti con questa straordinaria incapacità di programmare il futuro. I giorni della settimana, per la maggioranza, hanno perso significato. Costretti a vivere nello spazio vuoto del presente, costantemente nella vicinanza ristretta, dopo i primi giorni di apparenza ‘vacanza’ ognuno dovrà fare i conti con quello che affiora nello spazio vuoto, perché nessuno può scappare dal presente.

E’ curioso come la COVID 19, ovvero ‘Corona Virus’ può essere invertito in “Virus della Corona”, il centro spirituale della corona di alta frequenza che rappresenta: la metamorfosi, la morte, la trasmutazione e la trasformazione, qualità simili al virus.

‘Diciannove è una distorsione dell’indipendenza e autonomia dell’Uno. Per questo motivo, la persona sotto la sua influenza tende a esasperare il senso di autonomia fino rifiutare l’aiuto degli atri. Questa situazione può portare il Diciannove a non accettare il fatto che siamo tutti intimamente collegati tra noi. Il motto del numero Uno è: Io sono io e desidero essere me stesso sempre. Inoltre, questo numero può essere considerato una sorta di connubio e unione tra gli attributi del numero 1 e del numero 9. In questo caso, il numero uno, nel diciannove, si riferisce alle parole “Unico” e “Indipendente” con chiare connotazioni simboliche rivolte alla motivazione e a nuovi inizi. Il numero 9, invece, va interpretato come trascinatore delle energie del Principio Universale o del Karma, ovvero del risveglio e dell’illuminazione. Letto in questo modo il 19 assume il significato di “Nuovo Inizio” nel suo percorso unico e indipendente’. https://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato-dei-numeri/numero-diciannove/

Le implicazioni del dopo COVID 19 sono ignote. Nuovamente siamo chiamati a rimanere ricettivi, di non lottare o subire, bensì, di abbracciare con responsabilità, qualunque innovazione che ci arriva, perché non si può più tornare indietro.

Caroline Mary Moore